RIMINI ACADEMY

Dopo la relazione dell’esperienza di Filipp Happacher vissuta a Rimini nel giugno scorso, eccoci la testimonianza della sua compagna di classe (oggi 4A) Silvia Weidacher, anche lei reduce da un periodo di vacanza-studio nella soleggiata cittadina adriatica, presso la Rimini Academy, con una borsa di studio vinta nell’ambito delle Olimpiadi di italiano dello scorso anno scolastico.

"Anch'io ho avuto la possibilità di trascorrere una settimana di studio a Rimini, precisamente dal 28 giugno al 4 luglio. Sono partita la domenica alle 3 di notte con mio zio, per non trovare traffico. Arrivata alla stazione di Rimini, ho trovato la signora Rosanna, che mi avrebbe ospitato, che era venuta ad accogliermi. Sono andata con lei a casa dove c'era anche suo marito. Sono una coppia di pensionati gentili, che ospitano studenti stranieri. Da loro dormivo, facevo colazione e cenavo. Il primo giorno, subito, mi hanno prestato una bicicletta e siamo andati insieme in città, dove la signora Rosanna mi ha mostrato la spiaggia e dove si trovava la scuola. In classe, nel mio gruppo, c’erano altre quattro persone: una russa, una svizzera, un’inglese e un’altoatesina. La mattina andavo a scuola dalle 9 alle 13; nelle 2 ore di grammatica ripassavamo un po’ i tempi, ma soprattutto abbiamo studiato il passivo. Nelle ore dedicate al parlato abbiamo analizzato la struttura di un giornale e imparato come si scrive un articolo; poi abbiamo anche imparato delle canzoni e parlato dei portafortuna degli italiani. Nel pomeriggio andavo sempre in spiaggia con l'altra ragazza altoatesina (certo, tra noi parlavamo tedesco…). Venerdì sono andata alla festa della “Notte rosa”, che si festeggiava in tutte le spiagge e che è molto famosa a Rimini. Praticamente tutta la città fa festa notte e giorno. Bellissimo. L’ultimo giorno sono anche andata al mercato e poi a mezzogiorno ho preso il treno. Questa volta sono tornata a casa da sola. Anche a me è piaciuta molto questa esperienza, e penso che il mio italiano sia un po’ meglio di prima. La prossima volta, però, mi fermerò più di una settimana, perché una sola è troppo poco per approfondire la lingua…”

Silvia Weidacher

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Filipp Happacher dell'istituto tecnico di San Candido ha avuto l'opportunità di soggiornare a Rimini nel mese di giugno e di partecipare al corso di lingua offerto dalla Rimini Academy. Racconta le sue impressioni sulla positiva esperienza nell'articolo pubblicato sulla pagina della sua scuola.

“Ho avuto la possibilità di trascorrere l’ultima settimana di scuola a Rimini Rimini_2015Filippgrazie ad un corso di lingua offerto dalla Rimini Academy a studenti dell’Alto Adige che avessero partecipato alle Olimpiadi di italiano, coordinate nella nostra scuola dalla prof.ssa Broccardo. Pensavo che fosse un bel modo di imparare la lingua e conoscere un po’ meglio la cultura italiana e incontrare studenti provenienti dal altri Paesi del mondo. Allora sono partito domenica 07 giugno con il treno. Alla stazione di Rimini mi aspettava la signora che mi ha ospitato per tutta la settimana. Mi ha mostrato subito la sua casa e la scuola, non molto distante. La scuola durava dalle 9 alle 13. Le prime due ore facevamo grammatica; il focus grammaticale era però… il congiuntivo! Proprio quello su cui la nostra prof. Broccardo ha insistito parecchio nell’anno scolastico appena terminato. Proprio per questo per me era un po’ noioso, perché erano cose che sapevo già, ma mi sono divertito comunque a aiutare i miei compagni di classe e così lo ho capito ancora meglio. Dopo queste due ore c’erano due ore di “parlato”, con una professoressa che proponeva diversi temi. Il parlato mi piaceva molto e penso di aver imparato tanto. La mia classe era composta da cinque studenti: due russe, una greca ed una svizzera. Io ero l’unico maschio! La scuola infatti aveva appena iniziato le sue attività, per cui le classi erano composte ancora da pochi studenti. Il pomeriggio ero libero e andavo sempre in spiaggia dove facevo il bagno e riposavo un po’. Facevo colazione e cena sempre a casa della signora che mi ospitava, mentre pranzavo sempre in qualche ristorante della città. Dopo cena non sono mai uscito, anche se avevo il permesso di farlo, ma preferivo chiacchierare con la signora, una psicologa in pensione con cinque figli grandi, tutti laureati e ormai via di casa, che mi raccontava delle storie sempre interessanti. Non avevo proprio bisogno di uscire! Alla fine del corso ho ricevuto un diploma di frequenza! Sono molto contento. In generale penso che sia stata una bella esperienza e di aver migliorato il mio italiano. Suggerisco ad ognuno di farlo almeno una volta nella vita!”

(http://www.wfo-innichen.info/unsere-schule/neuigkeiten/403-rimini-academy.html)

 

Quei turisti sui... banchi: Rimini fa scuola

Il Ponte - 20 luglio 2015 | 9:00
RIMINI: Arrivano all’ombra dell’Arco d’Augusto da tutto il mondo per studiare la lingua e cultura italiana. Sono studenti delle scuole superiori e università che tra libri e dizionari scoprono anche una Rimini diversa da quella che immaginavano
Quei turisti sui... banchi: Rimini fa scuola

Panagoula sta seguendo le ultime vicissitudini del suo Paese, la Grecia, all’ombra dell’Arco d’Augusto, dove da maggio studia l’italiano in attesa di completare gli studi al Dipartimento di Educazione dell’Università di Patrasso e poter diventare, un giorno, professore universitario. Maria, 26 anni, di Granada (Spagna), si è presa un periodo di vacanza-studio in Romagna di tre settimane dopo la laurea in Veterinaria. “Per me è la prima volta a Rimini” ci racconta in un italiano quasi perfetto mentre riprende il suo posto in aula dopo la pausa-caffè di metà mattinata. Accanto a lei troviamo Lewka, slovacca, studentessa in Lingue, e Ramona, arrivata dalla Svizzera (Zurigo) dove a differenza delle sue nuove compagne di classe lavora già, come estetista: a dispetto della giovane età (21 anni), ogni estate, da ormai sette anni, sceglie la Riviera per migliorare la conoscenza della lingua e cultura italiana perché il padre, ci dice, “pur essendo originario del vostro Paese, non me le ha mai insegnate”. Non è tutto: Ramona sogna addirittura di trasferirsi in Italia e a Rimini perché a dispetto di tutte le notizie sulla crisi e le sfavorevoli condizioni lavorative per i giovani in Italia, qui ha trovato l’amore e - si sa - al cuor non si comanda.
Sono una piccola Babele i corridoi della Rimini Academy, dove anche quest’estate studenti delle scuole superiori e delle Università di tutta Europa arrivano per imparare o perfezionare la lingua italiana per un periodo che va da due settimane fino anche a qualche mese, come nel caso della giovane laureanda greca che abbiamo incontrato. In questo periodo le aule di via Tonti, a pochi passi dal Campus universitario riminese, ospitano complessivamente una trentina di questi ragazzi (quasi tutte donne) suddivisi in corsi di diverso livello dove all’ABC della lingua di Dante si affiancano visite guidate ai tesori del centro storico, alla vicina San Marino, alle bellezze dell’entroterra e alle città d’arte più vicine.

Gli studenti che accogliamo- spiega la direttrice, Maria Grazia Foschi - sono molto interessati a tutti gli aspetti culturali tipici del territorio, dall’arte alla cucina (con tanto di corsi di piadina e tagliatelle organizzati per l’occasione, ndr.) e alla fine lasciano Rimini con l’idea di una città completa”. Non solo mare e spiaggia, insomma. Molti sono anche i ritorni. Ne sa qualcosa anche la signora Anna Cantarelli, infermiera in pensione, che da dieci anni insieme al marito apre le porte della sua villetta a due passi dal Parco Cervi per ospitare alcuni di questi studenti. Con due figli ormai grandi e sistemati la casa era troppo grande, e così... “Abbiamo tenuto con noi ragazzi e ragazze di tutte le nazionalità, anche da Cina e Giappone. C’è da piangere quando se ne vanno via”.
Lasciamo via Tonti per raggiungere il Palazzo dei Tre Re, in Corso d’Augusto, dove ha sede un’altra rinomata scuola di italiano per stranieri, la Tiberius International. “Siamo aperti tutto l’anno ma è in estate che raggiungiamo l’affluenza maggiore da parte degli studenti delle superiori e degli universitari” racconta Donatella Donati, coordinatrice dei corsi e delle attività insieme a Monica Golfieri. “Negli ultimi anni, in particolare, nonostante la nostra scuola li organizzi fin dal primo anno, il 1994- prosegue Donati - stanno avendo molto successo le settimane italiane a tema rivolte a gruppi di adulti dai 30 agli 80 anni, specialmente pensionati che alla ’solita’ vacanza in Italia preferiscono un soggiorno immerso nella cultura del nostro Paese con un corso abbinato di lingua. Arrivano da tutta Europa, Stati Uniti e Giappone. I periodi più gettonati sono quelli di bassa stagione: per settembre abbiamo già richieste da cinque-sei gruppi di 15 persone ciascuno”. Per questi speciali “turisti” non mancherà una visita in una delle tante aziende vitivinicole delle colline riminesi per scoprire da vicino i segreti della vendemmia. In cattedra, anche la Rimini di Fellini e di Sigismondo, le città d’arte, i borghi dei Malatesta e Montefeltro e l’entroterra “che nulla ha da invidiare alla Toscana”. Perché la Tiberius ha anche una missione culturale prima ancora che accademica: “Da sempre abbiamo voluto far conoscere la Rimini meno nota a livello internazionale - conclude la coordinatrice -: non quella delle spiagge e delle discoteche, ma la Rimini dei musei, dell’arte e delle colline. Tanti studenti che passano per la nostra scuola ci confessano che non avrebbero mai pensato che la nostra città avesse anche un centro storico!”.

Alessandra Leardini

(http://www.ilponte.com/news/2015/luglio/20/rimini/quei_turisti_sui..._banchi__rimini_fa_scuola.html)